
Dissidi tra vicini: guerra o pace?
Una certa vicina si sposta molto faticosamente a piedi, ma va davvero veloce in auto... sulla strada del quartiere, dove giocano i bambini. Che, dal canto loro, lasciano spesso le bici in strada senza che i genitori intervengano. Inizia una piccola guerra. La DAS riesce a fare issare bandiera bianca alle due parti, ed ora regna la pace.
E' meglio che i rapporti di vicinato siano buoni, perché ognuno ha il suo scheletro nell'armadio
La signora Bianchi abita da molti anni alla fine di via Origlio, una strada chiusa. Per via della sua età la signora non cammina più molto bene e deve utilizzare un bastone da passeggio. Appena siede in auto, però, mostra volentieri a tutti la forza che ancora si cela nel suo piede destro, e preme energicamente sull'acceleratore. In realtà troppo energicamente, con grande disappunto della famiglia Rossi, che vede l'attempata signora passare davanti alla sua casa più volte al giorno ad una velocità eccessiva. Tuttavia anche dai Rossi non tutto va come dovrebbe. Frequentemente capita che i genitori siano eccessivamente sotto pressione a causa delle loro molteplici occupazioni, quindi, spesso, la loro prole può disporre del proprio tempo come vuole. Nel quartiere i due bambini sono considerati il terrore del vicinato: impertinenti, maleducati ed anche un po' trascurati. I due "monelli" si scatenano e giocano in strada, dove abbandonano giochi e bici praticamente tutti i giorni.
Ma anche la signora Bianchi provoca grandi malumori: dato che non può più andare a passeggio con il suo cane, la signora lo lascia costantemente libero. Fido girovaga nel quartiere per ore e ore, annusa qua, marca il territorio là, e fa i suoi bisogni grandi e piccoli dove gli pare. Naturalmente nessuno li raccoglie, come invece dovrebbe essere ed è anche prescritto: la signora Bianchi, infatti, non è con lui. Le uniche persone sempre contente di ricevere una visita dall'amichevole e solitamente scodinzolante Fido sono gli altri piccoli "vagabondi" del quartiere, i due fratelli Rossi.
Gli stressati signori Rossi tentano due o tre volte di parlare con la signora Bianchi, ma lo fanno con poco interesse e sempre di fretta. Quindi non stupisce affatto che questi tentativi di chiarimento falliscano e portino solo ad accuse reciproche. Alla fine i Rossi hanno l'idea di contattare la DAS, che, con loro grande sorpresa, consiglia una mediazione invece di sporgere il consueto reclamo. Lo specialista in protezione giuridica, di lunga esperienza, motiva così questa scelta: le parti sono vicini che abitano nelle proprie case e che devono vivere in modo duraturo gli uni accanto agli altri, quindi devono andare d'accordo tra loro. Una procedura giudiziaria aggraverebbe la situazione pesantemente ed in modo duraturo.
Ciò che il legale della DAS intende ottenere con questa mediazione va ben oltre la pura e semplice risoluzione del conflitto: egli cerca sinergie nelle competenze dei due litiganti per creare tra loro un legame più o meno amichevole.
La signora Bianchi acconsente alla mediazione, e tutti gli interessati si siedono attorno ad un tavolo con il legale DAS. I risultati si fanno vedere, e lasciano ben sperare: i bambini promettono di essere più prudenti quando si trovano in strada e di non utilizzarla più come parcheggio. Inoltre sono davvero molto contenti di portare a spasso il cane della signora Bianchi almeno due volte al giorno e di giocare con lui. Con grande sorpresa di tutti, la signora Bianchi propone ai ragazzi anche di tagliare l'erba del suo prato in cambio di una paghetta. E promette che in futuro guiderà con cautela, senza avere più "il piede pesante".
A sei mesi di distanza dalla mediazione i risultati sono ben più che soddisfacenti: i rapporti di vicinato non sono mai stati così buoni. La signora Bianchi è contenta di non vivere più così isolata e sola: i bambini dei Rossi la vanno a trovare spesso, e lei è felice di poterli viziare con una bella merenda o di giocare a UNO con loro. E quando la signora legge loro le storie di Karl May è Fido ad essere particolarmente felice: immersi nei loro pensieri mentre ascoltano la lettura, infatti, i bambini lo accarezzano affettuosamente sulla testa.
Protezione per proprietari
Il premio annuale dell'assicurazione di Protezione Giuridica DAS: quasi come la parcella oraria di un legale.
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