
Quando l'apparenza inganna
Occhiali da sole Gucci, braccialetti Chanel e gli ultimissimi DVD a prezzi d'occasione? Imbattersi in prodotti di marca a buon mercato nelle località di villeggiatura è un fatto che dovrebbe insospettire: solitamente dietro un prodotto di marca a basso costo si nasconde una copia piratata. In Francia e in Italia si è perseguibili già solo acquistando un prodotto contraffatto. Alla dogana svizzera, poi, questa merce viene immediatamente confiscata.
Per molte persone le bancarelle dei mercati e i venditori in spiaggia sono sinonimo di vacanze. Ve ne sono in Italia, in Croazia, nel sud della Francia, in Tailandia, in Brasile e in molti altri Paesi. Da loro i turisti trovano tutto ciò che desiderano: dalla bigiotteria di moda a prezzi bassissimi all'abbigliamento da spiaggia, dalle borse Louis Vuitton agli orologi Rolex e alle cinture Diesel.
Le imitazioni dei prodotti di marca sono pressoché identiche agli originali, ma costano solo una frazione del loro prezzo usuale. La gioia di aver acquistato un prodotto facendo un buon affare, però, può essere breve: "Chi rientra in Svizzera dalle vacanze con un prodotto di marca contraffatto non è perseguibile, ma la contraffazione viene confiscata dalla dogana", afferma l'avvocato DAS Walter Forster. E' però perseguibile chi vuole importare in Svizzera quantità maggiori di prodotti contraffatti. Forster afferma: "Nel momento in cui l'importazione assume un carattere commerciale, cioè quando tutto indica che i prodotti contraffatti verranno rivenduti in Svizzera, si è in presenza di una violazione del diritto brevettuale, e quest'azione è perseguibile." In Svizzera chi viola un brevetto a titolo commerciale può aspettarsi fino a 5 anni di reclusione o una pena pecuniaria elevata (in base a reddito e patrimonio).
"Nel caso in cui si debba consegnare alla dogana svizzera una copia piratata, ad esempio una catenina Chanel contraffatta, questa viene distrutta solo se Chanel presenta una domanda d'intervento. Se il titolare del diritto (in questo caso Chanel) non lo fa, il prodotto viene sbloccato. Quindi l'acquirente a cui la dogana aveva precedentemente confiscato il prodotto in questione può reclamarne la restituzione", spiega l'avvocato DAS Walter Forster. Tuttavia è assolutamente possibile che il titolare (in questo caso Chanel) avanzi pretese di risarcimento danni nei confronti dell'acquirente per la perdita di tempo procurata, ad esempio nel caso in cui la catenina Chanel contraffatta sia stata ordinata in Internet: se l'Amministrazione delle dogane invia una segnalazione per importazione illecita a Chanel, quest'ultima ha 10 giorni di tempo per richiedere al giudice un provvedimento cautelare teso a vietare l'importazione della copia. Chanel, inoltre, può addebitare al consumatore le spese derivanti da questa procedura.
Diversamente dalla Svizzera, in Italia e in Francia si è perseguibili già al momento dell'acquisto di una copia piratata. Walter Forster consiglia: "Vale la pena informarsi preventivamente sui regolamenti giuridici relativi all'acquisto di prodotti contraffatti vigenti nel Paese in cui ci si vuole recare." In caso contrario le vacanze potrebbero anche finire male. Proprio come è accaduto la scorsa estate a una signora tedesca in Italia, che in spiaggia ha acquistato una borsa Louis Vuitton contraffatta per 7 Euro: poco dopo quest'acquisto a prezzo stracciato, infatti, sotto il suo ombrellone si è presentato un poliziotto con una multa da 1'000 Euro.
