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Per trascorrere le Sue vacanze invernali senza preoccupazioni

Piste innevate, sole, neve fresca e farinosa: l'inverno attira tutti sulle piste da sci. Gli sport invernali sono splendidi, ma, come dimostrano le statistiche, hanno anche un rovescio della medaglia: ogni anno circa 28.000 sciatori e snowboarder si infortunano. Nicole Buzzi di Marco, giurista della DAS, fornisce informazioni e consigli su come evitare infortuni legati agli sport invernali, su come chiedere aiuto dalle piste nel minor tempo possibile e su chi deve rispondere dei danni in caso d'incidente.

In realtà tutto inizia già quando si acquistano gli sci: "Gli attacchi devono essere regolati correttamente, indipendentemente dal fatto che si voglia praticare il carving, il freeride o lo sci di fondo", afferma la giurista della DAS. "Chi fa regolare i suoi sci in un negozio specializzato e si infortuna in pista durante la stagione successiva perché gli attacchi si sono aperti troppo presto o troppo tardi può renderne responsabile il negozio. Ma solo nel caso in cui possa esibire una ricevuta rilasciata dal negozio con i dati e le impostazioni effettuate e, quindi, possa dimostrare che gli attacchi sono stati regolati in modo scorretto." Per questo motivo Buzzi di Marco consiglia di conservare questa ricevuta fino alla fine della stagione sciistica e di fare regolare gli attacchi da un professionista ogni anno.

A chi chiedere aiuto?

Sicuramente vale la pena studiare più a fondo la piantina delle piste ancor prima di accedervi: "Oltre al grado di difficoltà delle piste, infatti, sulla piantina è indicato anche il numero di pronto intervento del comprensorio sciistico. Se non si ha questo numero a portata di mano si possono contattare i normali numeri d'emergenza: il 112 è il numero internazionale per le chiamate d'emergenza, valido in tutto il mondo, mentre in Svizzera si possono chiamare il servizio di soccorso al 144 o la Rega al 1414."

Ecco una storia che dimostra la facilità con cui si può avere un incidente. La signora Maria non vede una piccola gobba sulla pista: poiché sfreccia con il suo snowboard ad una velocità eccessiva, la signora sale involontariamente sul piccolo trampolino e, prima di cadere definitivamente, centra a tutta velocità il signor Costantino, che si trova a bordo pista. La signora Maria batte violentemente la spalla, mentre nello scontro il signor Costantino riporta varie contusioni e la frattura di una costola. Entrambi devono essere soccorsi e trasportati via dalla pista in slitta. Per loro la stagione sportiva invernale è finita.

Questa è una storia che ogni anno si ripete parecchie volte sulle piste da sci. La giurista DAS Nicole Buzzi di Marco afferma: "L'importante è che gli sciatori e gli snowboarder tengano una velocità adeguata sia alle loro capacità, sia alle condizioni di visibilità e del traffico sulle piste. Devono essere in grado di frenare in qualsiasi momento." Questa è una delle cosiddette regole FIS, le 10 regole di condotta per sciatori e snowboarder emanate dalla Federazione Internazionale Sci. Chiunque pratichi sport invernali deve conoscerle e rispettarle (www.fis-ski.com). Queste regole sono giuridicamente vincolanti.

Nel caso che Le abbiamo presentato, l'assicurazione infortuni della vittima paga sia le sue spese mediche e di assistenza sanitaria, sia la perdita di lavoro. L'assicurazione privata di responsabilità civile della signora Maria deve farsi carico delle spese non coperte dall'assicurazione del signor Costantino in quanto è stata lei a causare l'incidente. "Se per qualche motivo l'assicurazione privata di responsabilità civile della signora che ha causato l'incidente si rifiuta di accollarsi i danni del signor Costantino, la Protezione Giuridica DAS lo aiuta a far valere le sue richieste di risarcimento danni."