
Il decollo è rinviato a tempo indeterminato
La stanza prenotata in albergo non ha vista mare come pubblicizzato. Contrariamente alle belle immagini del catalogo, inoltre, la piscina è sporca ed inutilizzabile. E poi, come se non bastasse, sfuma anche il volo di ritorno nel giorno prestabilito. Jean-François Dutruy, giurista della DAS, suggerisce il comportamento più corretto da adottare affinché le tanto sospirate vacanze non si trasformino in un incubo.
Non importa che la meta delle vacanze sia la Svizzera, l'Unione Europea, l'Africa, l'Asia o l'America; i turisti possono incappare dovunque in qualche inconveniente: le strutture alberghiere o i tour, ad esempio, possono essere totalmente diversi da quanto promesso nel contratto. Molte cose non devono essere accettate passivamente. "La contestazione immediata in loco è decisiva per le azioni successive", informa Jean-François Dutruy, giurista della DAS. "Il reclamo deve essere fissato e documentato per iscritto presso il rappresentante di viaggio locale o presso l'hotel." Solo così, infatti, un cliente può poi far valere i suoi diritti. Secondo la legge federale in materia di pacchetti turistici, se il cliente ha sporto un reclamo l'organizzatore in Svizzera o la sua rappresentanza locale devono impegnarsi per trovare una soluzione adeguata. L'organizzatore o l'intermediario di viaggio sono responsabili per i problemi che possono verificarsi durante le vacanze. Poiché costoro hanno generalmente la loro sede in Svizzera, vale il diritto svizzero. Le cose cambiano quando la prenotazione è stata effettuata presso un fornitore straniero: in questo caso vale il diritto del Paese di residenza dell'organizzatore. "Questo può complicare leggermente la situazione", afferma Dutruy, che consiglia quindi di accettare preferibilmente offerte turistiche comprendenti trasporto e sistemazione (i cosiddetti pacchetti turistici) proposte da un fornitore svizzero.
Il giurista della DAS esprime anche un consiglio personale: "Un turista non dovrebbe mai dimenticare di informarsi sul Paese di destinazione prima di prenotare il viaggio." E prosegue: "Dovrebbe chiedersi se sopporta il clima caldo-umido di Cuba o come vestirsi per visitare la Moschea Blu di Istanbul. E, in caso di reclamo, dovrebbe essergli chiaro di poter sì far valere determinati diritti nei confronti dell'organizzatore del suo viaggio, ma di non poter pretendere lo stesso dalle persone del Paese in cui si trova."
